Digitalizzare non basta. Serve una visione.
Nel suo nuovo articolo pubblicato su Agenda Digitale, Fabrizio Paonessa propone un cambio di prospettiva radicale: dalla digitalizzazione passiva alla transizione cognitiva.
Un concetto che va oltre la semplice introduzione di strumenti tecnologici.
Significa costruire una pubblica amministrazione capace di leggere il dato, interpretarlo e utilizzarlo per creare valore, migliorare i servizi e anticipare i bisogni dei cittadini.
“Transizione cognitiva” non è solo una formula: è il nuovo paradigma della PA intelligente.
Strategia, consapevolezza, interoperabilità, cultura digitale.
È da qui che parte il vero cambiamento.
Un termine che sintetizza una visione. Un approccio che può ispirare il futuro di molte PA italiane.
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